Parole come foglie d'autunno

scritto da Lucie Debois
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Lucie Debois

Testo: Parole come foglie d'autunno
di Lucie Debois

Mi sveglio una mattina piovosa di un giovedì di Novembre.
A svegliarmi è il ticchettio incessante e persistente delle gocce di pioggia che si schiantano sulle tegole.
Osservo il vuoto della mia stanza, delineato dalla luce fioca che attraversa coraggiosamente le finestre. Improvvisamente avverto una sensazione di brutale pesantezza che mi preme con forza sul petto,
allora decido di alzarmi e con passo pigro mi dirigo in bagno per sciaquarmi il viso e far scivolare via quel malessere irrazionale.
Guardo il mio riflesso nello specchio e noto un grigio, molto simile al cielo di quella così triste giornata, che fa da cornice ai miei occhi malinconici.
Osservo una goccia d'acqua che pende dal rubinetto come se si fosse fermata lì, a riposare dopo un turbolento viaggio nelle tubature.
Mi fermo a pensare e mi chiedo,
come può una goccia d'acqua rimanere sospesa nel vuoto nella più totale quiete mentre io mi sento così oppressa dalla pesantezza crudele della gravità che mi tiene incatenata al suolo.
Mi distraggo e afferro una conchiglia bianca, l'avvicino al mio orecchio e ascolto il sibilo del mare che mi sussurra parole che evocano un me un senso di profonda nostalgia.
Allora mi chiedo, come possono le onde infrangersi sugli scogli con tutta la loro ira senza riuscire a frantumarli neanche una sola volta.
Sento che mi manca il fiato, ho bisogno di ossigeno, decido allora di uscire a prendere un po' d'aria.
Osservo come il vapore che fuoriesce dalla mia bocca venga afferrato dal vento fresco che accarezza le foglie ingiallite delle piante, come se volesse rassicurarle.
Mi chiedo, come può il mio respiro disperdersi nell'aria quando invece le mie parole cadono come foglie che si staccano dai rami degli alberi e si posano a terra aspettando che si deteriorino.
Ora ha smesso di piovere, si iniziano a intravedere i raggi timidi del sole che giocano a nascondersi dietro le nuvole, i paesaggi irrigati e l'odore della pioggia sul terreno, emanano in me un senso di devozione per quella così inaspettata bellezza.
L'Autunno mi bisbiglia fievolmente che non c'è più bisogno di avere paura, la natura si sta addormentando armoniosamente porgendo al mondo un bouquet di colori caldi e confortanti.
Tutti i timori ora rimangono intrappolati a terra come pozzanghere, coperti da tappeti di foglie secche, nascosti sotto la corteccia degli alberi stanchi.
Ora le mie parole non sono più foglie che cadono,
ma uccelli che spiccano il volo per raggiungere climi ardenti nel cuore di chi le ascolta.
Parole come foglie d'autunno testo di Lucie Debois
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