Una lettera di un soldato morto in guerra a sua madre.
- Nota dell'autore enzo giglio
Testo: L'ultima poesia di enzo giglio
Mamma io in guerra non ci volevo andare Ma era piu’ difficile andare a lavorare Lo sai che da tempo mi ero stancato Di scrivere sul mio profilo –Disoccupato. Sta notte son disteso e guardo verso il cielo Sono in attesa di giudizio poi prendero’ il volo E penso a te e papa’ seduti sul divano Con lo sguardo fisso verso la tv Lo so che vi hanno detto che io non ci sono piu’ E sono qui disteso sotto la bandiera Trovate un po di fiato per dire un preghiera. Qualcuno potra’ dire che era calcolato La regolare fine di un umile soldato Ma c’è una cosa sola che ancora non mi piace Continuano chiamarla missione di pace. Mamma io lo odio vederti piangere e soffrire Ma non ho soluzione e nulla da fare Mi piacerebbe averti adesso qua’ vicino Tenere la tua mano come quando ero un bambino. Mamma io la guerra non l’ho mai capita Pensavo ogni mattina che forse era finita Ma poi mi ritrovavo con un fucile in mano E il battito del cuore saliva piano piano. Mamma adesso ho freddo non sento piu’ le mani Ormai per me è finita io non piu’ un domani Ma tu rimani forte e non ti abbandonare Adesso me ne vado in un posto piu’ sicuro Non ti preoccupare che indossero’ il maglione Se non potro’ dormire ti telefonero’ per gridarti forte l’amore che per te io ho. Mamma io in guerra non ci volevo andare Avrei avuto tanta voglia di andare a lavorare Adesso scusa mamma devo andare via Ti lascio tutto il mio amore e la mia ultima poesia.
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