NON HO TITOLI, MA SOLTANTO UN…
È un’emozione
la luna piena a metà cielo,
ma quella stella
tumida d’argento,
sorretta da braccia cosmiche,
verrebbe giù, vorticando
non ha forze proprie:
sarò un pugno di terra sotto una gragnola.
Sono giorni di traversie, questi,
belli, se uscire dal tunnel è
delle ali la spogliata,
eretta sul busto, zarina
e poter essere donna
appresso ai giorni tuoi,
ma non sarà così:
allora, via il sentimento, via… via… via.
Faccendiere è il verbo,
che gronda l’assorbito d’ogni nebbia,
trasudaci di membra,
scolii di sagre baccanali,
che pietosa rinuncia esalta,
grande, immenso, irrinunciabile
mi deve ancora apparire:
sarò stanca dopo il transito… molto.
Qualcuno preghi che quella stella
non viaggi con me,
non ho più mani, magia cosmica,
mi sono disprezzata a misura,
verrà giù mortale gragnola
e sarò un pugno di terra:
ma, grande, immenso, irrinunciabile
è il sentimento.
“Avevo sete
ho scavato il deserto
ma ho dovuto bermi
per non morire.”
NON HO TITOLI, MA SOLTANTO UN… testo di paolina