In attesa di ripartire...
- Nota dell'autore Giosafat
Testo: Il posto mio di Giosafat
Mentre spioveva nel crepuscolo dei prati mi domandavo quale fosse il posto mio, se sotto un acero, a osservar voli planati, o su uno scoglio a udir dal basso il brontolio
d'onde increspate ad inseguire l'orizzonte come in balia di un vento tiepido dal mare che dimenandosi si trovano di fronte pietre taglienti ed affilate da evitare,
ma poi s'infrangono svanendo in mille gocce, come s'infrangon le chimere e i desideri, contro un ostacolo di consistenti rocce vanificando le speranze mie di ieri.
Così mi chiedo, qual è il posto che mi spetta? Qual è il mio ruolo dentro questo angusto mondo? Quand'è che alfine giungerò a pagar la retta per non precipitar nel vuoto, ancor più a fondo?
Il mondo intero è forse tutta un'illusione, ed il mio posto, come avevo ipotizzato, può esister solo nella mia immaginazione, d'uomo senziente ma confuso e abbacinato,
ma se lo zero e l'infinito son congiunti forse il mio posto non è poi così lontano, poichè da zero inizierò a contare i punti ad uno ad uno sulle dita della mano.
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