Quando nasci per seconda, impari che nella vita lo sarai per sempre. Vieni dopo. Dopo tutto. E non sei mai una priorità. Devi esserlo per te stessa. Ma fino a quando non lo capisci, passa del tempo. La pioggia incessante della vita ti dispensa frustate e pochi sollievi. E sei albero, radice, chioma per chiunque. Si appoggiano a te, ti strappano le foglie, si nutrono dei tuoi frutti e ti usano come legna da ardere, come riparo, come ombra per ristorarsi. E tu sei lì che attendi che qualcuno si ricordi di abbeverarti, fino a quando la linfa cessa di scorrere nel tronco e le foglie non sono più rigogliose e non produci più frutti. E si accorgono che quell’albero forte pian piano rinsecchisce, se qualcuno non lo nutre. Ma non è importante. Pioverà e si riprenderà. In fondo sta in piedi. Dopo tutto.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.