Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Che suono ha la rabbia?
Non urla.
Scricchiola dentro.
Tenere tutto dentro fa male,
ti consuma piano.
Urlare e non essere ascoltati
uccide allo stesso modo.
La rabbia avvelena l’anima.
La mia lo sente ogni volta
che parli senza sapere
quanto mi ferisci.
Ogni parola tua
è un colpo secco
che non lascia lividi
ma scava.
Vorrei vomitarti addosso
tutto quello che sto trattenendo.
La sento crescere,
rapida,
velenosa.
Attraversa il corpo,
tende i muscoli uno a uno,
come un animale pronto a scattare.
È un fuoco che mi brucia lo stomaco.
Ingoio acqua
come se potesse spegnerlo.
Non dico nulla.
Faccio silenzio.
Il silenzio più violento che conosco.
Vorrei che questi momenti finissero
senza lasciare ombre.
Ma restano.
Vorrei piangere.
Non posso.
Le lacrime le ho finite.
Le ho versate tutte per te.
La mia rabbia non è rumore.
È una belva in agguato.
Aspetta.
Osserva.
La mia rabbia non esplode.
Si accumula.
Resta lì,
finché smette di fare rumore
e inizia a fare danni.
E questa è la verità che fa più male:
non sei tu che mi stai distruggendo,
sono io che mi sto consumando
pur di non lasciarla uscire.
Perché quando la rabbia tace troppo a lungo
non diventa calma.
Diventa
una forma lenta
di autodistruzione.