La Tristezza è una montagna russa.
- Nota dell'autore Sig. Posit
Testo: La Tristezza di Sig. Posit
Se dovessi immaginare la tristezza, la vedrei nella pioggia che scivola lentamente sul vetro di una buia finestra. Vedere la scia che lascia prima di abbandonarsi a terra. Quella scia che dopo qualche secondo viene già rimpiazzata da un’altra goccia.
Ecco, la tristezza è un susseguirsi di gocce, di esperienze, di sensazioni. Senza di lei però non esisterebbe la felicità. Non potremmo imparare a gioire quando le situazioni migliorano e le nostre esperienze mutano.
Dovremmo avere cura della tristezza, senza demonizzarla. Dovremmo pensare che, come in una montagna russa, dopo la salita ci sarà sempre una discesa che ci farà dimenticare la pesantezza.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.