Contenuti per adulti
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La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 12 anni
quando i miei coetanei
giocavano a fare gli adulti
e in vena a me
la serietà non pulsava.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 14 anni
con la prima canna,
un finto sorriso stampato in faccia,
occhi rossi
ma la scimmia non danza.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 16 anni
quando ho mollato il liceo
per sporcarmi le mani.
D'altronde devi pensare a lavorare,
non serve a niente studiare
e con la mente viaggiare
se non hai soldi per il pane.
Però.. siccome è cosa troppo seria,
continuo a non capire.
La vera sfida è essere seri
l'ho capito a 18 anni
quando in classe si parlava di politica,
io all'ultimo banco,
con le cuffiette,
a leggere poesie.
E ogni tanto captavo
qualche fascistello idolatrare
il buon porco appeso a testa in giù.
E in cortile
i cori da stadio
alla vista d'un culo
distante cinquecento metri,
perchè questo vuol dire essere seri.
E così, la mia serietà
si plasmava
dalla rabbia.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 19 anni
quando alla psicologa
è bastato vedermi due volte
per darsela a gambe,
quando ho scelto i miei sogni
E al mondo del lavoro ho detto
"Adesso basta".
Tra strade infinite,
scelte sbagliate
che col tempo
son diventate giuste
e le amicizie perse
e ritrovate
e poi perse ancora
e menomale perchè m'hai rotto i coglioni.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 21 anni
quando intrapresi una relazione
con (a detta sua)
un "sempliciotto un pò cresciuto"
che dall'alto della sua
inesperienza di vita,
mi accusava di esser troppo seria,
giacchè non ridevo alle sue battute
fondate su black humor da 5 elementare.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 22 anni
quando mio padre
prese a pugni mia madre
e mia più grande soddisfazione
fu farlo di rimando
e i carabinieri
bloccati in ascensore
a chiamare aiuto.
La vera sfida è essere seri,
l'ho capito a 23 anni
che ancora me ne sto in disparte
come quando ne avevo 18,
con sorrisi forzati
per far credere allo scemo di turno
di essere simpatico,
con la consapevolezza però,
che adesso la mia serietà
non va nascosta
e che si può essere seri
pur essendo coglioni.
E l'ho capito a 23 anni.
L'ho capito grazie a Francesco
che a 40 anni
e una figlia a carico
non ha paura della serietà
ma di sentirsi esposto.
Perchè alla fine
Dire che non scopi dal paleolitico
è più facile che ammettere
di esser pieno di mostri.
E noi tutti preferiamo chi fa ridere
a chi rompe le palle.
E io a 23 anni
ho capito che ho una cosa da dirvi:
Vaffanculo.