Madrigale acrostico II

scritto da Michele 57
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Autore del testo Michele 57

Testo: Madrigale acrostico II
di Michele 57

È certo per beltà che fui conquiso:
sparses’intorno, qual semenza lieve,
molesto quell’umor che tronca ‘l riso,
e ‘l dardo del mio dir, quel che si deve,
ristette al profferir, tant’era affiso,
avvolto nella grazia, tenue e lieve,
lasciatagli dal vago tuo sorriso.

Deh ninfa, quel sospir che mesto suona
Ascolta, per un attimo, e perdona!




(Acrostico: le prime lettere di ogni verso, lette in verticale, vanno a comporre il nome della persona destinataria) 

Madrigale acrostico II testo di Michele 57
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