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"Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire,
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio che
nessuno ti veda..."
Si tratta dell'Uccello Azzurro Montano (Sialia currucoides), un Passeriforme appartenente alla famiglia dei Turdidi.
Ci sono ben 650 specie di uccelli presenti in Nordamerica, tra queste solo tre sono azzurre, e tra queste solo il maschio della specie che ha ispirato il poeta, non presenta sfumature castane nel piumaggio.
Da non confondere quindi con l'Uccello Azzurro Orientale protagonista del racconto omonimo di Maurice Maeterlinck.
L'uccello azzurro montano nei mesi estivi predilige le praterie aperte, sopra i 1500 metri, mentre in inverno forma stormi erratici e si sposta in pianura.
Ha un becco piccolo e sottile, leggermente ricurvo. Così riesce facilmente a catturare insetti e piccoli invertebrati; lo fa in volo o direttamente sul terreno. In inverno si riunisce in branchi per rastrellare cavallette. Non rinuncia, quando presenti, a bacche e frutti.
Costruisce un nido molto approssimativo composto di materiale vegetale in un buco d'albero o approfitta, meglio ancora, di casette nido.
Nidifica nel Nordamerica, occasionalmente migra a sud, fino al Messico in inverno.
La cova dura circa due settimane e dopo altre due i giovani lasciano il nido.
È l'uccello simbolo dell'Idaho e del Nevada.
I maschi sono snelli color blu turchese e leggermente più chiari sul ventre. Le femmine hanno un blu più spento e petto grigio.
In autunno, la gola e il ventre della femmina si tingono di rosso-arancio, marrone vicino al fianco in contrasto con le parti inferiori della coda bianche.