L' amore divino infiamma la speranza e le luci scaldano l’umanità in questa notte. Gratitudine a te che sei nei cieli ove preghiera e speranza si fondono nei palmi tremolanti. Felice Dio, ti osservo, dal mondo di sangue segnato ove le afflizioni aleggiano di abete speziato che riempe l’aria di aromatiche canzoni e di sette note cantate a vibrare anche l’anima irsuta. Fuligginoso il fiato del focolare, con i suoi sogni, a sfavillare il ricordo lontano migliaia d'anni, laddove mano secolare ha mosso stelle e pianeti, eretto il firmamento, dinanzi agli occhi assorti verso Colui che giace divino.... Sotto il sipario celeste, spoglio e dai sospiri caldi, di bestiame e di paglia, il Salvatore, in candide vesti, si affaccia all'uomo, nella cui dimora si é a noi mostrato, nella scia di una stella che ci illumina il cammino. Mostrarci il tuo sorriso, in questo mondo, che a ciascuno il suo calvario arreca. La tua gloria, nei nostri rintocchi di vita ci protenda la mano: tua la storia d’amore più sincera, di gioia e nostalgiche memorie tristi. Il tuo sguardo ascoso dal ciel ci scorga, e su strade solitarie ci sieda accanto. E sul finir della sera, nella magia dei colori rutilanti e dorati, il tuo giorno sarà stato atteso e sospirato nella dimora umile o regale, quella del cuore nel dì di Natale.
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