Ulisse vuol partir : ossia ''Penelope abbandonata'

scritto da MaRcO_MaRcO
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Di Cleandro Poiteo, Marco Rozza
- Nota dell'autore MaRcO_MaRcO

Testo: Ulisse vuol partir : ossia ''Penelope abbandonata'
di MaRcO_MaRcO

Ma che ? Dunque tu parti !
Ah barbaro spergiuro,
mio sposo e traditor ! Avida sete
io la vedo già balenarti intorno,
entro gl'occhi rubelli
che mi sembran più belli !
Ecco, t'intendo già, so pur che vuoi,
io so che vuoi partir ! Mio ben consiglio.
Io conosco que' guardi,
ah quai bellici dardi !
Ah cessa, cessa, quel rigore affrena.
Vuoi farmi impallidir ? Ecco il proelio !
Con un sol de' sguardi tuoi mi disarmi,
mi togli ogni difesa.
Ah sentissi il mio core,
ah sentissi il mio sen, palpita e more !

Ah quell'empio pur tu sei
che addolcì gl'affanni miei
e più cresce il mio furore
tu t'alletti insuperbir .

Il mio labbro é innamorato,
caro sposo, sposo amato,
ah ritorna al mio bel core,
io mi sento di morir !

Ah come quel legno adorato parte,
fuggì dunque il mio ben. Fiero momento,
barbaro esiglio ! É persa
ogni speranza mia.
Oh Dei, quanto ti piacque, Amore infido,
turbare la mia pace,
il mio seno turbar. Ma al fin sdegnosa
agli opposti miei fati
sempre mi esponerò. L'amato oggetto
è già sul prescelto cammin. Ch'attenda
de' cento lustri e mille,
convien il fiero corso.
Ah quante volte e quante
andrò piangendo a spiagge, selve e piante !

Ah caro ben ritorna
al duol de' miei martiri,
fra pene e fra sospiri
ma torna vincitor.

Ed ecco ch' io ti veggio,
ah torna idolo mio,
ma che ? Folle son io
ed ingannata sono
da un dolce delir mio,
sì dolce e ingannator.
Ulisse vuol partir : ossia ''Penelope abbandonata' testo di MaRcO_MaRcO
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