Scrivere è un atto di necessità

scritto da Mudita
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Scrivere come passatempo o come un’urgenza? In queste righe rifletto sul perché scrivo, da dove nasce questa necessità e cosa resta, alla fine, sulla pagina.
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Testo: Scrivere è un atto di necessità
di Mudita

Scrivere è un atto di necessità più che un piacere o un’amenità.
Durante il processo, la necessità si può sublimare in piacere. Ma la prima scintilla — il motore che avvia la penna — è sempre quella necessità di mettere su carta pensieri di ogni origine, descrizioni di qualunque sensazione, siano esse nate dalla gratitudine o dalla frustrazione.
Scrivere lettere d’amore a ogni luogo che si ha il privilegio di vivere ed esperire.
Scrivere lettere d’amore ai luoghi del mondo. Che ne ho avuto abbastanza di scrivere lettere d’amore che svaniscono come ombre nel mio microcosmo. Scrivo lettere d’amore anche ad esso: a quel “mio” minuscolo mondo, che si fonde — sempre più — con i mondi enormemente più grandi.
Scrivo non "per" il mondo, ma "dal" mondo: da un punto di vista, da una traiettoria, da un piccolo universo tra i tanti.
Tuttavia, come ogni voce che prende forma sulla carta, anche la mia finisce per cercare occhi che la leggano; espressione che nasce da un luogo vissuto e interiore, ma che desidera comunque un interlocutore. 

Riflettere sull’infinito: ne scriveva Blaise Pascal trecento e più anni fa. L’uomo, “come una canna pensante”, sospeso tra due abissi. Riposare nell’infinito, senza timore. Minuscolo mondo che si sfoglia in una vita che si manifesta.

Scrivo per non perdermi la festa — ma anzi, per immortalarla un po’ più a lungo su queste minuscole pagine.
Minuscoli, microscopici giorni che si sfogliano, si sfaldano, e mai più ritorneranno. Giorni che nessuno più ricorderà.
Minuscoli giorni in un granello di sabbia cosmico chiamato Terra.

Scrivere è un atto di necessità, in una società che ti fa credere che il necessario si possa misurare in “likes”, algoritmi e interazioni nei reel.
E a tanti — forse troppi — non frega un cazzo di interagire con ciò che è lontano da qui.

Lettere d’amore, nel senso letterale: lettere, una dopo l’altra, che creano parole. Parole che hanno senso qui ed ora.
Parole che mi ricordano che sono vivo.
Atto unico in queste uniche vesti.

Scrivere è un atto di necessità testo di Mudita
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