Oggetto smarrito

scritto da Arkomer
Scritto 14 giorni fa • Pubblicato 13 giorni fa • Revisionato 13 giorni fa
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Autore del testo Arkomer

Testo: Oggetto smarrito
di Arkomer

Niente di più

di chiavi e sangue

che mi cadono dalle tasche

nel perdermi di vista

quando è passato il robivecchi

nel richiamare col megafono

gli ultimi romantici

per togliere le erbacce dai toraci

e smerigliare le labbra

piene di schegge

 

Certo che pensarti all’improvviso

dopo tutti questi anni

appesi al raduno delle pareti

con chiodi silenziosi

è come essere una nuvola

schiacciata dal peso di due cieli

nel miracolo di credere ancora

che le dita che stringono l’amore

non sono fatte di fili e molle

puntellate d’illusioni

 

E mentre attraverso la luna

lungo Piazza Kennedy

scrollandomi di dosso i temporali

mi accorgo che essere soli

in mezzo alle gambe della gente

è scrivere pezzi di vita

baciando la fronte di una lacrima

e ritrovarsi nel vento

quando non tira vento

 

Quante cose sono cambiate

senza di te

ora che anche l’inverno

ha una sua immaginazione

e lo schiaffo sul viso

di tutti i giorni senza sole

ha il rintocco di un fiore

con le ombre che limano le grate

salendomi in braccio

per addormentarsi

 

Credimi

desidero solo

che un gigante possa vederti felice

ovunque tu sia

in un posto dai treni pieni di tempo

dove i vestiti sono piume

dove i cocci dei miei occhi

ognuno con la sua trave infilata

per non avere saputo guardarti

non possano più raggiungerti

per farti soffrire ancora

 

Ero solo

un oggetto smarrito

con un frammento di cuore dentro

tu

ogni singola goccia di sangue

che rende umano l’amore

Oggetto smarrito testo di Arkomer
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