Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Niente di più
di chiavi e sangue
che mi cadono dalle tasche
nel perdermi di vista
quando è passato il robivecchi
nel richiamare col megafono
gli ultimi romantici
per togliere le erbacce dai toraci
e smerigliare le labbra
piene di schegge
Certo che pensarti all’improvviso
dopo tutti questi anni
appesi al raduno delle pareti
con chiodi silenziosi
è come essere una nuvola
schiacciata dal peso di due cieli
nel miracolo di credere ancora
che le dita che stringono l’amore
non sono fatte di fili e molle
puntellate d’illusioni
E mentre attraverso la luna
lungo Piazza Kennedy
scrollandomi di dosso i temporali
mi accorgo che essere soli
in mezzo alle gambe della gente
è scrivere pezzi di vita
baciando la fronte di una lacrima
e ritrovarsi nel vento
quando non tira vento
Quante cose sono cambiate
senza di te
ora che anche l’inverno
ha una sua immaginazione
e lo schiaffo sul viso
di tutti i giorni senza sole
ha il rintocco di un fiore
con le ombre che limano le grate
salendomi in braccio
per addormentarsi
Credimi
desidero solo
che un gigante possa vederti felice
ovunque tu sia
in un posto dai treni pieni di tempo
dove i vestiti sono piume
dove i cocci dei miei occhi
ognuno con la sua trave infilata
per non avere saputo guardarti
non possano più raggiungerti
per farti soffrire ancora
Ero solo
un oggetto smarrito
con un frammento di cuore dentro
tu
ogni singola goccia di sangue
che rende umano l’amore