Pour lui qui observe de loin

scritto da jacky
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo jacky

Testo: Pour lui qui observe de loin
di jacky

« Potremo non esserci domani.»
Me lo disse il matto che vende quadri nel parcheggio del supermercato.
« Non essere dove?»
Non mi rispose, mi chiese una sigaretta e continuò a proporre ai passanti imitazioni di quadri celebri. Dall’altra parte comizi improvvisati sul senso della vita, vino rosso, giudizio e macchinette. Caporali mancati vedono guerre in ogni direzione, si preparano a nemici invisibili, ma temibili minacce per il piccolo loculo delle loro menti. Attraverso il loro confine sento occhi, alle mie spalle, domandarsi da dove vengo, dove vado. Sulla strada vita e morte che si alternano senza sosta, come amanti destinati a non incontrarsi mai. Mi fermo per un istante ad osservare le muse del nostro tempo, non trovo più Talìa, nemmeno la sua corona e cerco qualcuna che le possa assomigliare. Propongono risposte ed originale comprensione del mondo, ma conosco il segreto e non mi convincono affatto. Gli altri una massa informe con un solo pensiero ed una sola direzione, puzzano di vecchio e sono dappertutto, quegl’altri. Mi rifugio sotto un lampione dalle dimensioni mastodontiche, per vederci bene, nel buio.

Dicono che gli piacesse fissare il vuoto e congedarsi dalla vita con un sorriso. Seppi solo qualche giorno più tardi che non avrei mai più comprato quadri sotto casa.
Pour lui qui observe de loin testo di jacky
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