Con l'oscurità che copre la mia ombra, le mie parole, con il silenzio come unico compagno in questo mare di povertà spirituale, guardo al passato che m'imprigiona strappando dal mio corpo le fantasie e guardo al futuro, sempre più figlio di questo fine secolo che mi circonda. C'è il rimpianto per la giovinezza che delusa si dilegua, sconfitta dalla noia, c'è il rancore che alimenta l'odio contro la madre terra con il suo disfattismo ed i suoi principi di disillusa libertà ed infine, avvolta in foulard, c'è la melodia ermetica ed astratta dell'uomo.
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