Ode alla città

scritto da Rossofuoco
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Un'ode appassionata alla mia città, che nulla ha da invidiare alle numerose "perle" della nostra bella Italia.
- Nota dell'autore Rossofuoco

Testo: Ode alla città
di Rossofuoco

Di rosa tinto il Ciel ogni mattino
Accoglie i raggi della fredda stella,
Tra i colli e monti della città bella,
Tra i Corsi e i Viali della mia Torino!

Dal Valentino all'ampia Pellerina
Passa la gente sui tuoi marmi bruni;
Passano i Soli e ancor più pleniluni,
Ma sempre resti la Regina Alpina:

Dal Monte protetta dei Cappuccini,
Ammirata all'ombra dell'aspra Mole,
Le piazze intrise d'antiche parole,
Tra i colonnati il guizzar dei bambini.

Da lunge t'osserva l'alto Monviso
E di qua il tristo colle ov'è Superga
(di romantico amor piene le terga),
Con gli occhi mirando il Gran Paradiso.

Della Dora l'acque e del Po cortese
Caste sen vanno dall'erbose valli,
Unendo in sinuosi ed arcaici balli
La Val Susa e Lanzo, e poi il Canavese.

Tra Porta Palazzo e Piazza Castello
Dormono ancora i vecchi Faraoni,
Nel vento i rintocchi di grandi ottoni
Delle Cattedrali sono il drappello:

Baciata t'ha Iddio, t'ha benedetta,
Con tant'uomini pii e il Sacro Velo,
Di scienza e fede in un unico Cielo,
Agl'occhi miei e Suoi, tu, sempre perfetta.
Ode alla città testo di Rossofuoco
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