Si tratta di una mia poesia tratta dalla silloge "Ali d'Arcangelo" pubblicata nel 2000.
- Nota dell'autore Luciano Postogna
Testo: Stelle morte di Luciano Postogna
STELLE MORTE
Quando le comete artificiali s’accendono nelle vie affollate e gli abeti acarpi s’ammantano di gingilli alluminati, allora la tristezza, asperrima, m’attanaglia. Dal brusio rifuggo e sulle scogliere bigie ascolto muto la risacca, che mi risucchia le viscere e mi rapisce l’anima. L’acqua gelida s’infrange sulle pietre ed investe le tiepide stelle: ultimi rifugi dei miei pensieri. Allora brancicando tra i diverticoli costieri, coperti da una bruma densa, giungo alla fontana spenta, dove le stelle morenti emettono ormai l’ultimo respiro di luce nella poca acqua marcia. Il mio cuore si ferma all’acuto di un violino e si frantumano gli amorfi cristalli. Ora, piango lacrime di polvere adamantina.
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