Che matti i ribelli
ci credon davvero
al folle mistero:
inseguon ruscelli!
Son pazzi i poeti
arditi e sconnessi,
tra versi ed eccessi,
sorseggian segreti.
Si credono luce
in mezzo alla notte,
ma mordono fette
di buio fallace.
Eppure lo sanno:
dal cuore alla testa,
con abile festa,
farfuglia l'inganno.
Son speme deserta
tra liquida attesa,
momenti di resa.
Pesante coperta.
Tu, mente composta,
veder non potrai,
né ora né mai,
la vera risposta,
rifuggi dai folli
nebbiosi poeti!
Da mari più cheti,
di ratio decolli.