...All'inizio mi sembrava imbarazzante mi sentivo a disagio e non sapevo come far trascorrer il tempo... mangiavo a capo chino, sforzandomi di pensare a qualcosa, di fare l'indifferente e di impegnare il mio cervello in qualche considerazione che fosse interessante e mi distogliesse da quella brutta sensazione...
Il mio piatto, la mia forchetta, la pasta... buona a pasta.. la buccia della mela.. un lungo ricciolo verde...
Poi ieri, come sempre... sola... mi son seduta... il mio piatto di pasta era sempre il solito ma il disagio era svanito...
Nel tavolo accanto a me un uomo che parlava col suo commensale di input e output... La guancia gli cadeva deforme per una evidente paresi semi facciale... dovuta chissà a quale patologia... ma continuava imperterrito a mangiare le sue patate fritte, anche se sicuramente il medico gliele avrà proibite...
Davanti a me un ragazzo, dalla barba incolta, solo.... che spezzava la sua pagnotta integrale e guardava cadere le briciole sul vassoio della mensa...
Più in là, la cuoca metteva a posto... ormai l'ora era tarda...
Era tutto più facile...non mi sforzavo di pensare qualcosa per non sentirmi SOLA... ma mi sentivo sola come tanti altri.... e ci facevamo compagnia!
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