E' stato un sogno: mi sono addormentata dopo una giornata faticosa, ho messo il pigiamino prima a Patrizia poi a Claudio, qualche capriccio, un gioco, un pupazzo, la pantera rosa e il bacio della buona notte, ho spento la luce pensando gà all'indomani, alla colazione da preparare, alle merendine da mettere nel cestino e ai grembiulini da stirare all'ultimo minuto prima di uscire.
Avevo 24 anni quando sono diventata mamma per la prima volta sensazione bellissima sapere che una vita stava crescendo dentro di me, a 26 anni ero mamma per la seconda volta. E' stato tutto bello.
La vita girava intorno a me, anzi correva e non me ne accorgevo perchè presa da pannolini, vestitini, pappette, morbillo, orecchioni, sesta malattia anzi festa malattia come la chiamava Claudio, il cane poi i cani, il lavoro, panni da lavare poi da stirare e la sera tanta stanchezza ma tanto amore per loro.
Pochi divertimenti, qualche amicizia, vacanze frettolose, assenze dal servizio per assistere uno di loro ammalato e tante altre cose.....
Ho superato tutto anche la mia malattia, non ho mai rimpianto niente ho dato tutto ai miei figli per farli crescere sereni e se qualche volta non ci sono riuscita non è stata per mia colpa.
Si, ho spento la luce e mi sono addormentata.
La sveglia suona, come sempre, mi alzo, preparo il caffè, ma c'è qualcosa di strano intorno a me, l'arredo è differente, l'aria è diversa, vado in bagno, un grande specchio riflette la mia immagine, ho qualcosa di diverso nel volto, mi osservo e capisco che il tempo inesorabilmente è passato, non sono riuscita a fermarlo: loro sono cresciuti... li osservo mentre dormono Claudio lungo lungo che non entra più nel letto e Patrizia una bella signorina che mentre dorme abbraccia ancora un pupazzo. Quanto tempo è trascorso!! Adesso sono grandi ed io più vecchia. Li vorrei ancora bambini, li credo ancora bambini, li vorrei proteggere da tutti i pericoli e da tutti i mali, faccio loro mille raccomandazioni, ma come spiegare che sono parte di me che li ho cresciuti, come far capire che la mia vita è la loro e la loro è la mia?
Si, sono grandi, anzi adulti prima o poi se ne andranno per la loro strada, ora più di prima vorrei avere una bacchetta magica per fermare il tempo per poter stare sempre insieme, ora mi divertono, sono belli, mi piace osservare le loro prime esperienze, le prime delusioni, vorrei sempre dividere tutto con loro, ma la vita è inesorabile e giusta nello stesso tempo, se ne andranno prima o poi ed io li seguirò sempre, con il pensiero sarò sempre vicino a loro perchè so che una mattina mi sveglierò, mi guarderò allo specchio dopo aver sorseggiato il caffè e vedrò il mio viso rugoso e pallido, andrò nelle stanze da letto ma loro non ci saranno e allora saprò di aver fatto un altro breve sogno e mi rimane la speranza di essere stata una brava mamma.
scritto il 10/09/1994
E' stato un sogno... testo di Annamarya