La madre infetta

scritto da Assenzio
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo Assenzio

Testo: La madre infetta
di Assenzio

Dall'abisso ignoto, dal nulla d'un cratere,
si propagan come il cancro, l'urlo delle mie chimere.
Peccati ai peccatori,
beati santi e protettori.
Chi arresterà l'avanzar di quest'autunno della vita?

Qui cadon anime come foglie.
Secche, imbrunite, misere.
Volano al freddo vento e nella morte trovan tepore.
Or tu dimmi il senso delle mie doglie!

Con fatica d'apnea riempi d'aria i piccoli polmoni.
Credi che il mondo, generoso anche il respiro ti doni.
Ma niente può contro quest'autunno!
E ti vedo morente restituir in un fiato.
Anche l'anima hai spirato.

Perdono, figlio mio.
Quando con la vita t'ho donato morte certa.






La madre infetta testo di Assenzio
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