Le fronde di una vecchia quercia s' alzano verso il cielo, imploranti nel plenilunio come se volessero accarezzare le stelle, come se volessero fare un salto nell' infinito per cercare le radici della loro vita.
Fuggevoli dalle loro catene verso desideri che vedono luce, realizzazione di sogni, emozioni che si confidano col vento libero di attraversare orizzonti irraggiungibili, di sfumarsi in ambrati orizzonti dove l' oro del sole giunge coi suoi boccoli fluttuanti oltre vette innevate dove l' azzurro vivido del cielo contrasta in allegria col candore immacolato della neve.
Dove l' oro del sole dipinto di rame e arancio ricama le fluttuanti onde di uno splendor cristallino che spalma il mare di riflessi scintillanti, riverberi stellati di una notte serena che rallegrano la notte e i sogni.
Libero di attraversare orizzonti irraggiungibili, vedere oltre il ponte del destino se c' è un bivio che conduce oltre deserti senza miraggi ove le stelle guidano il peregrino verso spiagge bianche di mari incantati, verso vele che saltano sui marosi gonfiate da venti favorevoli verso una terra dove l' amore illumina le emozioni con aurore boreali,
e le parole con dolcezza che mette nel cuor leggiadre ali, fantasie colorate della Primavera che riportano respiri di libertà e voglia di volare in sentimenti di felicità dove piccole miserie diventano il più grande dei tesori.
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