PRELUDIO A DUE MANI

scritto da paolina
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Triologia: Sul lago di Telese - Incantarsi ad un Angelo - Preludio a due mani
- Nota dell'autore paolina

Testo: PRELUDIO A DUE MANI
di paolina

PRELUDIO A DUE MANI
passione fu sulle rive d’un lago e amore fra le nevi

La voglia è d’andare per i campi
ancora alla cerca dell’erba novella
e portare alla bocca un germoglio,
ma pacioso è l’invito a vagare fra i vitigni,

miti gli aliti, vaporose le poche nuvole
che in cielo si stanno abbracciando
appena brumose,
ma gocce già mi sfiorano.

Sarà un temporale d’aprile
sarà trovare un rifugio
sarà provare un’ansia gioiosa
d’un lampo e d’un rombo
come da bambini.

E al primo guizzo lucente
quasi un riflesso di palpebra
t’ho avvertito accanto,
l’immensa ala avvolgermi
vibrare nuovamente, premesse di spasimi.

No,
m’aggrappo al tuo corpo bruciante,
che non sia ancora un ritorno e un andare
dal buio della passione, alla fragranza dell’amore,

che non siano le tue pupille ingannevoli,
ora sono opali ferrigne
senza bagliori,
che sia mio il primo tocco d’amore.

Non è un malessere a farci incontrare,
questa volta non socchiudo gli occhi,
suoniamo fino in fondo l’arpeggio divino.

Sia anche mio il tuo tormento.
PRELUDIO A DUE MANI testo di paolina
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