Il bambino e il sogno

scritto da sothis85
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Per Noemi e tutti i bambini del mondo, per noi adulti che ancora abbiamo dentro il sogno che ci stupisce e incanta il nostro sguardo
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Testo: Il bambino e il sogno
di sothis85

Eumir stava per andare a dormire, la notte era accesa di stelle
che illuminavano il povero villaggio di Asthafar,
dalla piccola finestra dell'abbaino il bambino vedeva
un plenilunio sospeso in un cielo di filigrana.
La mamma,Sahamar, vedova, sui trent'anni, quella bellezza tunisina che toglie il respiro, lo sguardo d'ebano in un incarnato olivastro che la rendeva stupore agli occhi di chi la guardava.
Non si era mai risposata dopo la morte di Haimed, il marito,
naufragato una notte mentre era intento alla pesca,
e il cui corpo non era stato più ritrovato.
Lei lavorava intrecciando la paglia, creando stuoie e borse
che scambiava per quel po' di riso o farina che l'acquirente le dava in cambio.
Il bambino non pregava Allah perché quel Dio impegnato
in guerre e faide non era riuscito a salvare suo padre,
e poi dove abitava in cielo? Nel mare?
La sera prima di andare a dormire prendeva da sotto il pagliericcio una favola dal titolo "Il bambino e il Sogno che gli aveva regalato il mercante iraniano che era solito passare dal villaggio per vendere sale. Eumir guardava le figure perché non sapeva leggere,fantasticando un mondo senza povertà dove la madre era la Regina e molti nobili chiedevano udienza per averla in sposa, portando doni e pietre preziose da offrire.
Così si addormentava sognando un mondo diverso dove lui
era Aladino, possedeva una lampada e un palazzo meraviglioso
e dove il genio era pronto a soddisfare ogni suo desiderio,
magari le banane o i datteri o una scimmietta per compagnia.
Ma si stupì nel sentire una voce provenire dalle pagine della favola, una voce forte suadente che lo invitava al sogno.
Ma Eumir diceva :ma io non ho sogni, io non ho mai sognato.
dormo per riposare dopo esere stato tutto il giorno nella foresta a raccogliere legna da ardere.
Gli altri bambini, quelli ricchi sognano!
Ma la voce replicò : Eumir tu sogni ogni giorno,
perché hai il sogno nel cuore e l'incanto nello sguardo.
Io sono il sogno, vivo nei tuoi occhi lo coloro di fantasia,
lo accendo di luce e di speranza, perché nessun bambino
debba mai soffrire la mia mancanza.

La notte stendeva le sue ali di cristallo rendendo al tempo
frammenti di attimi sereni che avvolgevano Eumir in un sonno
profondo. Sogna bambino, Sogna!
Il bambino e il sogno testo di sothis85
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