A Ninninella

scritto da Ludovicagabbiani23
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Testo: A Ninninella
di Ludovicagabbiani23

Cielo, terra e mare
t'insegnano a fa' ammore,
li senti, che silenti
si scambiano le essenze
al calare della luna,
la calura d'agosto
stringe i corpi ad un posto
li costringe in un abbraccio, che spodesta il dolore
dai cuori delle genti,
e trionfa l'ardore
brucia foco d'amore
e l'tramonto festeggia
mentre sull'universo aleggia
un silenzio spontaneo
l'amore non si spiega,
resto ignaro
mentre amo,
amo.

La melanconia,
spaesata
punta i piedi a terra,
pare una fanciulla arraggiata,
e zitta zitta se ne sta,
in cerca d'un cognome
mentre invidia e brama
l'potere dell'amore.

Guarisce,
il sentimento di fanciulli e Dèi
decostruisce logiche,
spaventa rette retoriche
confondendo
le esistenze morte
mentre infinite voragini scava,
ed è la luce.

Spalanca porte, l'amore
e tutti i padri
contenti,
tornano a casa
lasciando sparse, per i vicoli bui
ferite fetenti
figlie di tentazioni
dimenticati pudori,
indigenti usurpatori.

E davanti a tutto questo,
mesto, certezze calpesto
carezze conservo
e silente resto
mentre si macchia l'unione di amanti fedeli,
e rondini si perdono n'mezzo a cieli neri.

Appassiscono i neonati
davanti a tanto dolore,
non resiste il colore,
assorbito dal grigiore
di monotone esistenze,
ignare dell'essenze,
celate
sotto tanto marciume
concimato dalle lotte
d'anime impure.

Hai visto Ninninè?
l'uomini consumano,
perdendosi
il tempo
e ignoranti,
prestano il cognome ad un vigliacco dolore,
e a volte pure amore
si mettono a chiamarlo,
mentre l'altro
spodestato e stanco
si mischia tra le lagrime di genti,
latte materno
nettare di bestie
avvelena le speranze,
lascia soli,
esangui
corpi nudi dentro sporche stanze,
e porche le esistenze
spiccioli conservano
mentre luce,
piano
perdono.

Ninninè,
Lascia sta' tutte sti’ ccose,
viene 'cca e fatte’ cullà,
questi pochi versi nun 'te assicurano a' mangià
ma nu' suonno,
zitto zitto,
te' ponno' regalà.

A Ninninella testo di Ludovicagabbiani23
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