Di nocciola
biglia
pupilla di vetro
rompi in me
Cattedrali vetrate.
Apri spazi
colori e calori.
Elicoidale
il movimento di
raccoglimento,
quando poggio
sul tuo petto:
come bocciolo
di rosa
inverso
finalmente protetto.
Narici pregne
di odore che cerco
e come segugio
ritrovo
un indumento
che sarà
rifugio.
Acque fresche
sempre uguali
come certezza
di casa;
sulle tue
labbra
laghi sconfinati.
Annegare lieto
dondolare a galla,
per ogni bacio
carnosità di calla.
Vivido bianco,
Acquamarina rosato,
vivi nel fondo
più profondo
del mio cuore:
amato.