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Un biglietto aereo acquistato mesi fa, un'offerta per un volo A/R da New York, per una vacanza che ci si concede una sola volta nella vita.
Sarei stata lontano da casa e da tutto il mio mondo affettivo e lavorativo per ben 30 giorni. Avevo un gran voglia di evadere e lo avrei fatto raggiungendo l'altro continente.
Ho appena sistemato Siria ,la mia soriana, dalla vicina,la cara amica Dolly, un'anziana donna che vive da sola , conosce bene le sue abitudini e sicuramente non le farà mancare le coccole che lei pretende da ogni umano che si avvicini ,tra l'altro spesso soggiorna da lei diciamo che quasi l'abbiamo in comproprietà!
Le ferie concesse e chieste in abbondante anticipo, i saluti inviati ad amici e parenti con emoticon di baci abbracci e lacrimucce ed anche immancabili promesse di souvenir dal continente americano , tutto fatto, i bagagli sono pronti, i documenti anche , compresa carta d'imbarco, mi guardo intorno e credo di non dimenticare niente, ormai sono ore che vado su e giù per la casa per controllare e sincerarmi che ho chiuso tutto ,
chiamo il taxi anche se sono con molto anticipo, ma preferisco arrivare all'aeroporto in tempo e poi aspettare lì con calma.
Puntuale arriva lo squillo dell'autista, che dopo aver ben parcheggiato l'auto mi chiede di salire per aiutarmi a portar giù i bagagli, ecco è fatta,faccio una piroette su me stessa ,degna di una etoile di grande successo internazionale e via, si parte,ciao casa, al ritorno ,seduta comodamente sul divano,con la mia gatta Siria sulle ginocchia,vi farò rivivere con me , con video e foto, questa grande avventura.
L'ascensore e l'autista sono al piano,sistemiamo i bagagli, pochi per la verità, giusto un set di valigie ed un beauty case ,ho scelto settembre per questo viaggio la stagione è ideale lì per visitare e passeggiare con temperature miti .
Sicuramente non mancherò di andare al Central Park ed ammirare il foliage ,uno spettacolo della natura stupendo con i colori fantastici delle foglie che proprio tra fine settembre e ottobre regalano alla vista tonalità calde ,tra il rosso, l'arancio ,il giallo.
Mentre penso a tutto ciò sono già comodamente seduta nell'auto, grande e spaziosa e con un bel profumo fresco di lavaggio.
Siamo a circa mezz'ora dall'aeroporto internazionale di Milano Malpensa e ,senza traffico, ho l'impressione che siamo arrivati anche prima. Scendo con cautela , prendo i miei bagagli e dopo aver affettuosamente salutato l'autista che già mi chiede notizie del rientro...mi avvio al check - in bagagli, ed espleto tutta la procedura, lascio con me solo il piccolo trolley, bagaglio a mano, con il necessaire d'emergenza e mi avvio alle spaziose sale d'attesa, mi sistemo ben vicina al FIDS ( Flight information display sistem ) , il display che mostra le informazioni degli imbarchi e sprofondo in una poltroncina non certo comoda come il divano di casa. Cerco il mio libro,che mi terrà compagnia in questo momento e credo poi che riaprirò solo al mio rientro, avrò tanto da fare e visitare che non ci sarà tempo per la lettura.
Guardo con attenzione il display ,ma il mio volo non appare ancora! Sono veramente arrivata con molto anticipo. Mentre mi accingo alla lettura, un avviso parte da un altoparlante sistemato proprio sulla mia testa, una voce chiara e precisa fa un annuncio: il comandante Davide Ammirati è atteso al gate 22 .Un annuncio che si ripete più volte e che mi fa sobbalzare .Davide Ammirati,sarà un caso,un omonimia,ma non è possibile! Mica sarà Davide, il mio amico e compagno di corso al primo anno di Università? Davide, non può essere lui oppure sì...
Per un breve ma intenso periodo c'eravamo frequentati e ricordo che tra le sue passioni c'era anche questa, di frequentare l'accademia e diventare pilota di aereo! Beh da ragazzi si sogna tanto ed io ricordo anche di avergli detto che mai avrei sposato un pilota di aereo, il mio futuro marito doveva essere un uomo tranquillo, amante della famiglia e soprattutto presente nella vita di coppia, cosa molto difficile per un aviatore !
Ma quell'annuncio mi risuona nelle orecchie e stuzzica la mia curiosità. Non sono molto lontana dal gate 22 e quasi come un automa mi alzo e mi dirigo in quella direzione,mi guardo intorno,scruto ogni uomo in divisa che mi passa davanti, niente! E poi chissà come sarà oggi Davide, lo riconoscerei ? e tra l'altro in divisa, ma credo di no! Intanto continuo a buttare l'occhio a destra e manca, sono quasi arrivata al gate 22 che però è chiuso e non si vede nessuno in prossimità nemmeno del varco priority , sto per tornare indietro quando mi si para davanti un uomo alto,snello e in divisa,sento esclamare il mio nome: Ornellaaaa,ma sei proprio tu : Ornella Fresi,non mi dire! Scatta un abbraccio di quelli da vecchi amici che invece di essersi lasciati da un ventennio sembra ,da pochi giorni, data la familiarità. Rimango leggermente intontita e non sapendo cosa fare, mi trovo improvvisa sotto al suo braccio che mi accompagna ad un bistrot e mi chiede di aspettarlo pochi minuti, doveva solo sbrigare una formalità al gate 22.
Resto veramente pochi minuti da sola, ma sufficienti a riportarmi indietro nel tempo e rivedermi tra le braccia di Davide ,quella sera del nostro addio! Vero,non l'avevo mai dimenticato, e nel mio cuore era rimasta una finestrella aperta per lui.Ora è qui davanti a me che mi guarda con quei suoi occhioni neri, mi rammarico di non essermi truccata bene e di aver prestato poca attenzione alla mia "mise" ma avevo scelto di stare comoda viste le tante ore di viaggio. Ma Davide mi esclama: ti trovo benissimo e in jeans ti rivedo come la ragazza che ho frequentato anni fa,beh non fu una semplice frequentazione stava proprio nascendo il grande amore,ma tu volevi l'uomo tranquillo al tuo fianco e non potevo essere io che sognavo questo lavoro che amo.
Restiamo a parlare di noi, gli dico del mio viaggio a New York e sorride quando capisce che sono in anticipo di ben due ore,ma se ne rallegra, anche a lui hanno appena detto che il suo volo è stato rinviato e quindi potevamo tenerci compagnia.
Quanti ricordi,quante risate, intanto mi dice della sua condizione sentimentale ,non ha voluto legarsi a nessuno, nessuna storia seria e mi chiede invece se io ho il marito che mi auguravo di trovare, sorrido, sì avevo trovato il marito che cercavo, tranquillo, attento alla famiglia e dedito alla coppia ma purtroppo infedele. Da qualche anno vivo da sola, non avendo avuto figli ,ma con una gatta che riempie la casa con la sua presenza. Scoppiamo in una fragorosa risata e ci stringiamo le mani! In un attimo il suo sguardo va al display, ormai il mio volo è prossimo, e tra poco aprono il gate, ci dobbiamo salutare, ma i nostri occhi si incontrano e lui mi dice: ti andrebbe di cambiare il tuo itinerario? Potresti venire con me , parto nel pomeriggio per Tokyo e ci resto un po' ,anche lì c'è tanto da vedere! Resto basita! Da occidente ad oriente, in un attimo! Impacciata e balbettando gli dico del biglietto, di aver imbarcato i bagagli , di non sapere come disdire un viaggio così oneroso ! E lui con un sorrisetto di chi sa sempre trovare le soluzioni,sussurra al mio orecchio,dimmi di sì e provvedo in un attimo,per i bagagli siamo ancora in tempo a tutto il resto penso io! Dammi la tua carta d'imbarco dai sbrighiamoci ! Ne ho una gran voglia, apro la borsa e prendo la mia carta d'imbarco, tra le mani il mio viaggio , il sogno di una vita,di fronte a me l'amore della mia vita.
Gli porgo la carta d'imbarco e gli salto al collo dalla gioia, una felicità indescrivibile, e penso al foliage, ma sì anche in Giappone c'è è il momijigari e sarà un'esperienza bellissima assistere a questo spettacolo tra le braccia di Davide.