Acrobatica mente Assaporo l'istante in cui mi lascio sorprendere da giravolte di pensieri che diventano acrobati, funamboli virtuosi sulla scena della memoria. Mi sospingono abilmente e per incanto salto in aria tra le funi curiosando affascinata da inviolati e indelebili fotogrammi di emozioni passate. Tremano le piccole, nervose mani su quel piano scordato, melodie incomplete timidamente accennate riecheggiano ed intridono l'aria di innocenti passioni, percorribili onde. Scorre lento il mio fiume ma anche lui ha il suo mare... le mie mani più lunghe, più incerte di allora, accarezzano e stringono mani grandi le tue. Tu che sfiori i capelli lunghe corde di un'arpa tra le dita che abili tengon desti i miei sensi. E le mani poi giocano quelle mani che placano le tue mani che amano. Ma la scena qui sfuma il ricordo svanisce, il respiro ritorna a riportarmi il presente. Come un bimbo incantato al passar di un gabbiano l'emozione mi attende quando il fiato è sospeso, le mie gote tra i palmi il mio suardo socchiuso con un tuffo o in un volo di un'acrobatica mente.
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