È nera la paura Di una solitudine ancora più buia. E preme il peso di quel senso di inadeguatezza costante "No grazie, no grazie, no grazie". Non c'è spazio per i colori sbiaditi: O il blu profondo di una solitudine straziante, O il rosso acceso di una passione cocente. Mai la chiara sfumatura d'un rosa tenue, portatore di leggiadra spensieratezza. Un giallo lieve e soave, simbolo di quella gioia tanto agognata. Un leggero ed ingenuo verde, la speranza che porta è vana e sbavata, come una mano l'avesse cancellata, estirpata in un impeto rabbioso di lacrime e grida. E nel momento in cui tutto sbiadisce in un pesante e soffocante grigio, Si chiude la gola, Si allagano gli occhi, Annega il cuore. E forse, nell'attesa di un nuovo spiccante e piccante colore, La tentazione diverrà più forte della volontà stessa. E il nero prevarrà su ogni altra tinta.
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