Dalla terrazza

scritto da MatGan
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Testo: Dalla terrazza
di MatGan

C’è una terrazza sul retro di casa;

apre al cinguettare del tordo e al frinire delle cicale.

Un tavolo al centro.

Mi siedo, lo sguardo a nord.

I filari di vite della bella Erbusco, subito oltre il muretto, ordinati e addomesticati dal sapiente lavoro dell’uomo, attendono pazienti la vendemmia.

Ancora pochi giorni e cumuli di moscerini ronzanti solcheranno l’aria permeata dall’acre profumo del mosto.

Dietro, le colline mutano in monti, sovrapponendo i propri profili sul cielo indaco.

Delle più vicine, tutti i dettagli: I singoli alberi dei boschi, le croci, le case isolate.

Più in là i dettagli si fanno insiemi: Gli alberi, soffice lana verdeggiante, rendono morbidi i dolci declivi;

i paesi diventano chiazze bianche e rosse, e nella magica notte luminose decorazioni nell’abito nero del mondo;

I prati delle creste ondulante lasciano nude quelle schiene irregolari.

Passo oltre. Le altezze aumentano. I dettagli spariscono.

Chiazze di colore, opache, sempre più fievoli.

Spigolosi e frastagliati, muti nella loro maestosità, i grandi giganti di pietra si stagliano solenni a riempire l’orizzonte, fino a confondersi con lo stesso cielo.

Dalla terrazza testo di MatGan
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