Il canto del gallo evoca Immagini passate che scorrono Davanti ai miei occhi Campi di grano Noi nascosti nei tunnel Di spighe piegate Scivolare sui covoni Rincorrere farfalle Correre al fosso cercare girini Impastare il fango con le mani Cercare pietre “preziose” Raccogliere bacche dai rovi Succhiare nettare dai fiori Scoppiare petali di papavero Trasformare fili d’erba in trombette Spruzzare acqua con la bottiglia del vetril Sui nidi di vespe e poi piangere per le punture Non possedevamo nulla La natura ci forniva i giochi Ed eravamo felici
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