"E quindi niente"

scritto da insonne
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo insonne

Testo: "E quindi niente"
di insonne

Ci credete che erano tre mesi

che non toccavo il computer?

Appena lo ho acceso, si è rivelato meno lento

di quanto mi ricordassi,

Word mi ha guardato scontroso

“Non hai rinnovato la licenza”

e io “Cazzo dici, l’ho pagata, scade a dicembre”

e infatti avevo ragione io,

mezz’ora dopo mi ha riconosciuto.

 

Mi sono detta “Fanculo le rime e i bei paragrafi”

ho ripreso a fare questa roba di getto, anzi,

di rigetto

in cui non si capisce se sia una poesia

(HO DETTO NIENTE RIME!)

o un racconto od un’epistola

o una pistola puntata contro il cranio.

 

Insomma, mettiamolo in chiaro:

sono una spogliarellista, non sono una scrittrice.

Io ci ho provato per un po’

e il sito per scrittori

e i concorsi

e i siti da esordiente

e la pagina sui social

e il sito mio su cui ho sclerato una notte intera per farlo

 

ad un certo punto mi è proprio passata la voglia.

La mia vita aveva preso a fare così schifo

che nemmeno più la scrittura riusciva a migliorarla.

 

Non ho nessuna intenzione di giustificarmi in merito

sono cazzi miei

nessun “scusate l’assenza” o edulcorazioni da influencer

 

c’è il mio ragazzo che dorme sul letto a stella marina

e russa come un impianto di sgorgo delle fognature

ma io lo amo proprio per questo

e lui nemmeno lo sa di tutta questa merda

perché leggere non lo appassiona

e forse è anche questo che ha fatto da deterrente

visto che in passato i miei olografi

erano spesso indirizzati alla persona che amavo.

 

Guarda quante volte ho usato “che”

mi sta salendo il crimine

 

sono fuori allenamento, in tutti i sensi,

però a ballare al palo me la cavo ancora bene.

Sono un po’ triste perché

dovrò di nuovo cambiare locale

e qui mi ci trovavo davvero bene

però ora il mercato è scemato

(ANCORA RIME, NIENTE DA FARE)

e sono iniziati i mesi in cui non si lavora

come tutte le località di mare, d’altronde.

 

Mi preoccupa il fatto che

anche al mio attuale fidanzato

sia venuta la stempiata a papalina

secondo me a questi uomini gliele procuro io

con tutti i miei sbalzi d’umore

e le crisi di entusiasmo

 

comunque, ora “sono un po’ triste”

ma non sono depressa,

il che risulta già essere un grande traguardo.

 

Le vagonate di cose in mio possesso

continuano ad essere vagonate

e lui me le sposta in furgonate

mentre ci struggiamo di non avere

una casa tutta nostra come in passato.

 

Tra qualche settimana sarò in un altro letto

e dopo qualche settimana in un altro letto

e poi in un altro letto ancora

ma si spera per qualche mese, almeno,

il tutto senza bisogno di prostituirmi:

sono semplicemente apolide e vagabonda.

 

Non lo so se sono ritornata a scrivere

non credo

o forse sì, domani resto sveglia per 48 ore

e alla fine ne esco fuori con un romanzo pubblicato

chissà

 

per ora avevo solo pietà del mio computer

acciaccato e pieno di polvere.

 

Funzioni ancora bene, vecchio mio.

Grazie di avermi distratto dalle valigie,

le odio.

"E quindi niente" testo di insonne
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