Contenuti per adulti
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Un’amica mi chiede
– spero mi consideri tale,
io sono timida per proporlo –
Come fai a sentirti bene?
a schiacciare tutto quanto
e poi levarti in volo
senza il peso del nonsenso
a trascinare il tuo progetto
ubriaco di direzioni?
Un altro amico
– anche qui, sempre come sopra
: per me dire certe cose
equivale ad essere amici –
chissà dove s’è infilato
con tanti schermi a spegnergli
tutta la gioia del vuoto
che un foglio Documenti procura
E altri ancora, altri amici
che passano di rado
– sempre se amica io sia
per loro ‘amico da amato’
forse esagero con l’amore? –
che sono andati via
su questo lungolago solitario
dove urla il vento e scalcia la bufera
delle mie lacrime un po’ stupide
perché è vero, questo non è amicizia
non è possibile lo sia:
i bit non fanno gettone presenza
e io rimango nell’inverno
del mio attendere invano
Anche se sono strana
e son sempre stata così
anche se dico la mia
anche quando non si deve
anche se mi appuntisco
e volgo la ruggine al vento
Sono pur sempre
troppo umana.