UN SOGNO
(Dedicata a un sogno)
Ho fatto un sogno…
C’era un fiumiciattolo,
poco più di un rigagnolo.
Passeggiavamo insieme,
mano nella mano,
risalendo piano, controcorrente,
camminando lungo gli argini,
calpestando ciottoli e sassi
infangati e scivolosi.
La tua mano salda rassicurava i passi.
Fra gli alberi, dei pini credo,
filtrava, tiepida, la luce del sole
del primo Inverno
che illuminava il tuo sorriso,
mentre stille di rugiada
- lacrime incredule -
scioglievano la mia emozione.
Il canto cristallino
dell’acqua che scorreva
limpida come il cielo
accompagnava la tua voce
che raccontava…
E sai cosa mi dicevi?
Parlavi del Mondo,
delle sue ingiustizie,
delle sue pene,
mentre i tuoi pensieri
raccoglievo nella mente
archiviandoli nel cuore.
D’un tratto ti sei fermato.
Il mio volto hai preso
fra le mani
e m’hai baciata sulla fronte
come si fa con i bambini.
Ho chiuso gli occhi
per poi posare il capo,
un attimo soltanto,
contro al tuo petto,
illudendomi così
di poter fermare il tempo,
cristallizzare tutto,
ma quando li ho riaperti
s’era dissolto il sogno…
Svanito il fiume, gli alberi, il sole.
Svanito tu, il tuo sorriso, il tuo calore.
***
Seduta sul letto,
le mani nude tremavano sincere
come due foglie al vento
e un pianto silenzioso
m’usciva dal petto
salutando il mio risveglio.
Ho fatto un sogno,
un sogno che
non potrà mai avverarsi.
Ci sono cose
che non è lecito sperar
da un giusto Cielo…
Purtroppo - il cuore - questo - non lo sa.
Marina Assanti
Trieste, 22.9.2012
Un Sogno testo di maz