Testo: Opus 15 - ovvero della ruggine che scorre di Corolaito
Tra l'estasi e il tormento, voci acuminate di preci lontane ed allucinate; di profeti senza parola che invocano pace nel postribolo dei derelitti, ove la voce albeggia un sole già tramontato e le serpi notturne escono e si inginocchiano agli altari delle meretrici già sconfitte eppure salve.
Ed ecco che soave, un'epilessia d'amore mi porta alle convulsioni beate dell'etero Eden socchiuso. Non più dolore perché l'acqua non poteva riflettere l'incanto che bravamo divenisse carne e da sole le lacrime facevano traboccare gli oceani e travolgevano i cieli.
Se solo potessimo incaternare i cieli e lo scorrere della terra precipiteremo il tempo nel dirupo della nostalgia felice.
Opus 15 - ovvero della ruggine che scorre testo di Corolaito
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