Calze

scritto da Lealmentegiulia
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Pensieri che giungono negli spazi di una sera mentre dopo aver sfilato le calze ritorni ad esserci
- Nota dell'autore Lealmentegiulia

Testo: Calze
di Lealmentegiulia

Piccole calze nere poggiate sul tavolo chiudono il tramonto nei riflessi degli scudi bucati. Nei momenti di freddo si fa un tentativo e nei piedi si spingono calze.
Preferisco gli stivali alle scarpe.
Preferisco quelle lunghe che ti avvolgono fino al ginocchio.
Le calze corte fanno fagotto, disobbediscono e producono il panico.
Nelle stanze definite dal tempo fuggono di nascosto fra i cassetti allineati e qualcuna semplicemente sparisce per non tornare più. Per distrazione ne raccolgo una dal pavimento, per non lasciarla andare la infilo nel piede. Uno, due, tre e via fino al tallone che resta per ultimo e chiude la fila.
Un piede alla volta, senza fretta e con improvvisa certezza allaccio pure i sandali.
È solo un’avventura, è solo un tocco di colore, è solo un fiume senza sponde.
È solo nostro è solo mio, non suo!
È possibile che la calza sinistra finirà per smagliarsi, per bucarsi, o forse resterà in fondo al tallone, In fondo è davvero perverso, ma possibile.
Fluttuazioni incessanti sembrano sfidarsi nel freddo e creare fenomeni di caldo respiro, di evidente piacere. Contro ogni aspettativa i fili si ammagliano e le bocche scoprono la somma in palio.
Ogni volontà di ritirarsi è nulla, altruismo reciproco prende il sopravvento e le dita punto supremo di interesse labiale. Preferisco conquistare con i capelli spettinati e preferisco non guardare le lancette. Un giorno mi potrà servire, un giorno, non un sogno a lieto fine.
Calze testo di Lealmentegiulia
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