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Stazione di Riva Trigoso, binario 2, treno Genova Brignole-La Spezia Centrale. Salgo in carrozza, vuota. Una voce soffocata dietro me "Tanto non mi sfuggirai. Ti acciufferò lo stesso una volta o l'altra."
Atmosfera oscura. Vedo una sagoma camminare veloce sul marciapiede, guanti neri, felpa marrone e faccia girata verso sinistra.
A casa mamma sorride "Com'è andata? Hai fatto qualche amicizia nuova a Londra?" Serata di gente, festa, un ramadan di Italiani. "
''Contento?''
''Sì, anche domani a spiaggia... a netar scovasa.''
''Di Roma sai niente?''
''Non mi hanno preso. Nemmeno a Napoli''
Metto in tavola le Polo e le toffees.
''Pensiamo alle caramelle''
Prima di addormentarmi, messaggio Mic
“Oggi, a Riva , una voce diceva: ‘Tanto non mi sfuggirai’.''
Dieci minuti dopo Mic risponde
“E' il peso della confessione che ti opprime, ma Calianni potrebbe cercare vendetta.''
Mi addormento ma penso: Calianni deve essere a Serradarce, noi siamo a Moneglia e Sestri. Des ad Arezzo. Chi può essere?
Mattina faticosa ai Bagni Orchidea. La coppia, mocassini e bermuda firmati più tunica elegante e espadrillas, mi deride ''Ma quanto ci mètti? Noi facciamo il bagnètto prima della mezza e dopo una fugassètta senza olio, sai!"
''Eccovi l'ombrellone, signori. Se desiderate spuntini ve li porto'' dico sudando a mille.
Intanto vado a prendere rastrello e sacchi della rumenta. Corro a pulire la spiaggia. La corvée passa tranquilla.
E' sera, turno finito. Attraverso la strada e sulla scala di Corso Longhi becco Filippo, dopo due mesi dal mio pestaggio.Ci fissiamo per un momento ma sembrano millenni
"Filippo" dico con finto stupore. "Mi hai minacciato ieri a Riva e oggi mi vuoi pestare'' "Che cazzo stai a di'?" chiede lui molto stupito. "''Riconosci sta frase: Tanto non mi sfuggirai. Ti acciufferò lo stesso una volta o l'altra ?".
Fili stringe i pugni ''Ascolta. Io nun te sto a cerca' tutti li giorni''
''Ma se al Bracco me le hai suonate''
''Embè, mo che voi? Ne voi n'antra?''
''No. Rispondi sì o no, non chiedo altro. Eri tu a minacciarmi a Riva Trigoso ieri sera in stazione? Avevi una felpa marrone?''
''No, no e no. Io stavo a casa. M'hanno dato a condizionale. Ma stamme a senti': 'ndo' sta Desde?''
''Non so. Solo Michele Ribari sa dove"
Filippo scuote la testa.
"Chiamalo. Vojo vede' che stai a 'nventa' "
Digito Mic "Mïa, Fra, non tirare fuori la storia di ieri"
"Mic, una persona ti cerca" e passo a Filippo
"Ciao, io so' Filippo Gremigna, sto a fa' er mecanico a Moneja. Sei Michele Ribari?"
"Sì ma cosa vuoi?''
"Stamme a senti', France' dice che Desdemona sta fori zona."
"Desdemona non è in Liguria. Perché?"
"Ma gnente, pensavo che fosse Desde a minaccia' France' ieri a Riva"
"Conosci anche tu la storia. Ma no è che ieri parlavamo di fatti delle medie, forse qualcuno gli ha dato fastidio ricordarlo ma non c'entra Desdemona, ero io che mi ero comportato male con lui e ci siamo lasciati al Kennedy."
"Embe', ma andò sta Desde' ?"
Mic riattacca.
''Ma che gli ha preso a Miche' ?''
"Situazione assurda, dobbiamo parlare in privato. Posso venire al tuo appartamento?''
L'appartamento di Via Canepa è stato svuotato del tavolo in salotto e dei canarini. ''Io e Mic ieri abbiamo capito come stava Desdemona.'' Mostro a Filippo la mail, il video tuo e tu in trance alle celebrazioni di Serradarce.
''Una sera, io e Mic abbiamo portato via Desdemona da Serradarce saltando su un treno merci. Arrivati a Foggia abbiamo dormito in stazione. La nostra prof ci ha portato col bus a Teramo. Mic è rimasto a Teramo con Desdemona. Il primo luglio, un tipo li ha portati da Teramo ad Arezzo'
Filippo impallidisce. ''Er nome der tipo''
''Non so ma aveva un accento marchigiano di Jesi, diceva Mic''
''Mo che famo?''
''Se pensi di risolverla con la violenza, stai solo perdendo tempo.'' Guardo intorno e sussurro ''Sono massoni quelli ad Arezzo''
Fiilippo impallidisce. Apre il suo comodino e tira fuori un temperino nero coi colori della Roma. Dentro c'è una spilletta arco e compasso.
''Nessuno, manco Desde doveva sape' che ce stavo drento. Er giorno che me fermarono, avevo nascosto la spilla nella lettiera de li canarini.
Nun hanno visto'
''Solo io so?''
''Io so' in Massoneria pe' sta con Desde. Anche suo padre ce stava drento e m'aveva convinto. Sai, a mamma de Des nun me voleva perché c'ho solo la terza media, manco finito er professionale. Er papà suo ha fatto er professionale ed era felice che ero della stessa scola''
''Solo per questo?''
''Ma anvedi, quanno Ferna' è tornato a Teramo, mannava alimenti. Ma tra Paola, Massimo e Desde i sordi finivano. Io a 16 anni lavoravo nell'officina. Quarcosa pijavo di più co' li lavori a nero e li passavo a Desde. Desde però nun spendeva, metteva 'n cassa. Embè, quarche decina d'euri pe' li trucchi spendeva. Ma anche vestiti. Ma m'ajutava 'n casa.''
''Tu sapevi che aveva contatti con la dottoressa Calianni?''
''A matta de Sestri? Facevo finta de gnente ma Des sofriva. Annava allo studio e tornava che se vergognava. La dottoressa diceva sempre che nun era colpa sua, che facenno esercizi fisici passava l'ansia. Desde dopo che papà se n'è annato s'era buttata a studia', la su' mamma era contenta. Fino ar 2015 stava a Sestri. Dopo Capodanno stava con me''
''Ma suo papà era nella loggia in zona?''
''A Chiavari. Ce veniva alle riunioni de pomeriggio o de notte. Le facevamo de venerdì o de sabato''
''Io mantengo il segreto. Ma voglio chiederti: sei pronto a smetterla di stare contro me e lottare per salvare Desdemona?'' mormoro
''Secondo te, se stavo contro te te svelavo er segreto mio? Però famme capi': te voi sarva' Desde, me sta bene. Ma nun pensi che io ho lavorato su Desde, che senza de me nun c'aveva trucchi e vestiti belli, che te sei solo 'no studente buffo e io quanno stavi a scola ero a lavorare e je pagavo tutti li fregni? A pensacce, me lascerai di' che Desde è roba mia''
''Per te conta più quello che tu hai fatto a Desdemona che Desdemona. Saremo io e Michele a salvarla, anche stavolta.''
Esco dall'appartamento tronfio.
Fili dietro mi chiede ad alta voce ''E voi sfaticati la volete sarva', ma nun c'avete manco na lira? E da quanno ve interessate a lei? E magari volete pure scopa'? ''
Ma io ho inteso: a Fili non gliene frega un belin di Desdemona.