Testo: Dietro una finestra oscura di spaventapasseri
Passavano, (e come passavano!) dalla mia strada, assorte ombre vaganti, la luce arancio di una sera spenta, il freddo nei capelli, le mani in tasca e poi le gambe corte di una ragazza, si soffermò, poi partì lenta. Osservavo dieci metri di mondo e cupamente nella mia sciarpa avevo il mento occultato restavo al buio nel guardar la gente ma i miei giorni mi avevano già invecchiato. Passò una coppia che discuteva animatamente, raggiunsero un bivio, gridavano, si separarono ognuno andò, parve non fosse successo niente chi avrebbe detto che a quel bivio ancora si amavano? Tre ragazzi saltellavano, si voltarono d’improvviso a guardarli si direbbe avessero visto un morto dietro una finestra oscura, emerse, nero, un viso sembrò composto di pensieri, assorto nel contemplare le stagioni che andavano guardando ogni cosa senza occuparsi affatto della vita dei passanti, di ciò che sognavano come se al mondo fossero entrati di scatto attraversando i dieci metri in cui guardava e come se prima e dopo quei dieci metri appena ognuno fosse spento, in silenzio aspettava che gli fosse dato il via e poi di buona lena, offrisse la sua parte nel grande schermo umano. Dietro una finestra oscura ancora sto sorridendo mi piace il mondo, ma dal vetro mi allontano per amore di ciò che ho visto, oggi sto morendo: c’era una donna che vedeva la fine, c’era un bambino incuriosito che correva c’era un barbone che aspettava primavera ed un pianto di pioggia che sul cuore premeva. C’eri tu, passavi lì le tue ore Oh Gesù! E poi facemmo l’amore.
Dietro una finestra oscura testo di spaventapasseri
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