Quella notte intrisa di tristezza
era rimasta solo una foglia, l’ultima,
appesa sull’albero che si affacciava timido sulla strada dopo il ponte.
Mia Stellina, ti ricordi?
Quando eravamo bambini,
sotto quell’albero ci divertivamo a sognare
la vita in un mondo incantato.........
Sapevamo ancora aprire gli occhi su una magia
bellissima, di cui solo noi
conoscevamo il mistero.
Quell’albero era il nostro rifugio,
da cui potevamo ammirare ogni tramonto
tenendoci per mano, con lo sguardo
che cercava di catturare l’essenza dell’infinito,
attraversando ogni mistero con la forza delle emozioni........
Ma quella notte,
quell’unica foglia rimasta
a tenere vivo il nostro passato insieme
si è staccata, ha detto “basta!!”,
lasciandosi abbandonare per sempre
ad un destino che mai nessuno capirà.
E le onde del fiume che scorreva inesorabile sotto il ponte
l’hanno portata via. Così, in un secondo,
senza neanche darle il tempo di scegliere
se morire annegando nell’acqua
o sfiorando le nuvole nella fredda aria notturna.
In quel momento, Stellina,
ti ho vista. Eri lontana............
Piangevi.
Forse, come me,
stavi ripercorrendo nel cuore
i ricordi dei momenti più belli
di quegli anni trascorsi a rincorrere la verità,
a inseguire qualsiasi sensazione...........
E ogni ricordo, ogni nostalgia, ogni rimpianto,
diventava l’amara lacrima di un pianto
che celava un trauma lontano
mai risolto...........senza un perchè.
Quella notte, Stellina,
specchiandoti nelle acque di quel fiume
hai visto solo errori. Sofferenza. Dolore.
E poi tutto è finito, in un attimo.
Più fragile di quella foglia, hai scelto di non combattere
la fine dell’amore che ti aveva tolto la vita.
Hai alzato gli occhi al cielo, per l’ultima volta,
chiedendoti se, lassù in alto, qualcuno conoscesse la tua disperazione.
Poi sei scomparsa tra le onde, nella corrente..........
Gli occhi lucidi, fino all’ultimo respiro
cercavano invano di dare un perchè alla vita.
Stellina.....tu mi hai mostrato la paura,
mi hai insegnato il coraggio.
Da quel giorno terribile, ogni notte inseguo un sogno......
Sai, è l’unico che valga la pena di vivere..........
Avevo sei anni, e ti aspettavo seduto su un vecchio ramo di quell’albero.......
eri in ritardo, ma sapevo che mi avresti detto “buonanotte!!” prima di andare a dormire.
Come allora, anche adesso so che un giorno ritornerai
per un ultimo sogno insieme.........
Stellina, adesso so cos’è il vero amore!!
Adesso, sono uomo.
Adesso, con te nel cuore, ho capito
il senso della vita.
La vita è dentro un sogno testo di Vecellio