Perderti senza averti mai avuta scherzo sapiente di un irridente fato è miele che assume sapore d'amaro che secca le labbra e che chiude la gola.
Mi affiderò alla mente tutto ricreando: la curva delle spalle e la linea della schiena l'incedere dei fianchi sull'onda dei tuoi passi la voce e le mani l'essenza e la presenza.
Null'altro aggiungerò al ricordo immaginato (dolce, questo sì) nutrito e coccolato di quello che non fu e che mai sarebbe stato.
Regalami uno sguardo che mi sfiori lieve il viso...
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