La Valle della Farma. Segreti.

scritto da Francesco Maiano
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo Francesco Maiano

Testo: La Valle della Farma. Segreti.
di Francesco Maiano


L'odor d'acqua stantia che portava al fosso e il gracidar delle rane.
L'impronta che il fango aveva intrappolato non sarebbe durata per sempre,
un acquazzone l'avrebbe cancellata di li a poco.
Camminava senza meta e vagava tra fiotti di pensieri storpi.
Ma all'Acqua che scrosciava sempre più fragorosamente e al Sole
che veniva nascosto dalle nubi non importava quanto storpi fossero stati i suoi pensieri.
E sebbene a loro non importasse, erano li, a rincuorarlo anche se lui ancora non lo sapeva.
Sedette su di un masso in riva al Fiume, accese una paglia
ed appena ripose l'accendino nel taschino si sentì come chiamare senza audir alcun suono.
Girò la testa di scatto. La sigaretta cadde. Si spense. Le nuvole s'aprirono,
era il Sole che lo chiamava.

Gli stava svelando un segreto, velatamente.

Figlio mio, mio confidente, lascia che la mia luce ti tocchi, ti scaldi
e non chiederti dove sono ogni volta che non mi vedi,
perchè io ci sono e tornerò a scaldarti con lo stesso vigore di sempre.
Mio confidente c'è bisogno che io ogni giorno sparisca perchè tu possa capire e nonostante tutto
anche quando lascio spazio al buio, sappi che io sono presente.
Riflesso là in quella gelida roccia che tu chiami Luna.
Sembrava che qualcuno stesse annuendo .
Era l'Acqua.
Si intromise intorbidendosi e rigonfiandosi , irruentemente.
Si intromise, l'Acqua, dicendogli d'andarsene,
che non era più tempo di star lì appoggiato su di quel masso.
Subito s'alzo e mentre fece per allontarsi, ella, gli sussurrò, sborbottando;
Estraniati dalla tua speranza, dalla tua ragione.
Estraniati dal tuo ego prima che il dolore ti consumi.
La Valle della Farma. Segreti. testo di Francesco Maiano
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