Bugie. Menzogne. Abito indossato per apparire al mondo.
Bugie e manipolazione, superbia umana che crede in un Dio troppo simile ai limiti terreni.
Bugie e potere, bramosia dell’uomo che pensa di poter eguagliare la potenza di Dio.
Bugie e opulenza, ingordigia di chi, riflettendosi nell'abito, immagina di vedere se stesso.
Bugie e piacere, compiacimento nel dissolvere le emozioni dell’innocenza dei sogni.
Ira di chi attacca laddove l’integrità dell’intelletto si oppone.
Bugie e superficialità, accidia di chi, ignorando l’evidenza, ostenta la presunzione di essere libero.
Bugie e miseria, limitatezza di chi non riesce a vedere nell'Universo l’immagine di se stesso.
Amicizia. Amore. Collaborazione. Rispetto. Integrazione. Parole manipolate, rivestite a nuovo, riflesse nello specchio della miseria umana, impugnate come scettro per sedere sul mondo. Sacrificate sul rogo di Alessandria, ora come allora, nel perpetuo ripetersi della storia. Il supplizio consuma le parole, avvilisce le emozioni, annichilisce la coscienza. Tutto, in un granello di tempo! Pagliacci spaventati dall'ineluttabilità della morte! Consumate l’abito della vita e non bevete al pozzo del suo senso!
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.