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E tutti brilliamo di una luce, la nostra luce, quella luce che ci fa dire ogni mattina che quel giorno, seppur faticoso sarà un giorno che porterà frutto, oppure ci sarà quella mattina in cui proprio non avremo voglia di fare assolutamente nulla...
Ecco la luce, che è un po' capricciosa ma moltissimo altruista con noi perchè splende sempre anche di nascosto, dando frutti anche mentre non ce ne accorgiamo, magari anche mentre siamo distratti, perchè? Perchè è insita in noi.
Quei giorni che a noi sembrano sprecati, quei gesti buoni che facciamo, dei quali forse nemmeno facciamo memoria...quelle volte in cui abbiamo detto grazie o siamo stati ringraziati, giorni oppure sere in cui torniamo a casa e diciamo che siamo stanchi, che proprio abbiamo bisogno di dormire, giornata estenuante eppure? Il fulcro è in quell'ipotetico ringraziamento anche di sfuggita, perchè è quella la luce della luce.
Come una luce che la fa splendere...la vita della luce, la sua anima, quel volto che può essere il nostro oppure anche quello di chiunque, anche della nostra stessa fiducia nelle cose più scontate perchè io non credo assolutamente alle persone che non si fidano di nessuno, non possono logicamente esistere, perché? Semplice! Senza essere catastrofici: prendi un mezzo? Ti fidi dell'autista e di tutti coloro che viaggiano con te oppure più semplicemente sei a casa? Bene! Ti fidi della civiltà di tutti e perchè? Perchè è automatico.
Esci per strada? Se non ti fidassi di nessuno...non usciresti nemmeno sul pianerottolo.
Ecco questo testo...come al mio solito provocatorio e perchè? Ma perchè oggi c'è davvero troppa diffidenza, ed ecco il bisogno di quella luce della luce.
Esempio pratico: persona non conosce un'altra persona, vuole fare amicizia, panchina e una delle due persone vuole fare amicizia quindi priama cosa? Un saluto, ovviamente....sicuri? No! Purtroppo... ed ecco la diffidenza che certo, non è totalmente sbagliata ma bisogna metterci le giuste dosi, capire le intenzioni e poi agire di conseguenza, ma oggi l'antecedente della diffidenza è la paura e perchè? Perchè mancano le occasioni per conoscersi ed ecco una povertà sociale, una società che tende a forzare perchè o si è soli, o si creano le occasioni per conoscere persone oppure ci si rifugia dietro degli schermi e perchè? Perchè pur di non esseri soli...ci si accontenta di schermi.
In tutto questo discorso ecco una faccia della medaglia che certo è reale ma l'altra? Quando queste occasioni si creano ecco che si crea l'occasione dell'illuminazione dei rapporti umani, sinceri, che sono rari ma che sono davvero preziosi, quando si agisce senza pregiudizio, senza paura e senza timore, senza preconcetti, e quanti ne esistono? Intendiamoci...tutti coloro che "conosciamo" sulla rete conoscono noi e noi loro? Sappiamo che la differenza tra conoscenti e amici e coloro che si amano è certo grande, ma possiamo mettere sullo stesso piano una vera vita con una vita che, certo, non fa vedere anche i momenti più umani? In altre parole, i sentimenti possiamo esprimerli attraverso una foto? Risposta mia: no, ma perchè?
Ovviamente una fotografia magari ad effetto può suscitare in noi delle emozioni, questo sì, ma non ci può parlare come una persona dal vivo...è sottile la questione, la differenza, ma cè.
Ecco, ho lanciato la provocazione...stai leggendo? Forse stai anche storcendo il naso...perchè? Ma come perchè? Tutto questo è assurdo...no...non dimentichiamoci della luce, ma cosa c'entra? Mi spiego.
Una fotografia, un'immagine, ecco queste hanno bisogno di luce...perchè senza essa noi non vediamo nulla.
Immaginate di vedere una fotografia di un vostro caro che non c'è più ed ecco, leggere che non comunica fa venire i brividi... ma notate che è cambiata la prospettiva? Ora c'è la luce! Ciò che illumina...quindi se prima ti contrariavi a leggere qualcosa di pressochè apatico, ora forse, chissà se sono riuscito nell'effetto, vedi più chiaro, letteralmente, perchè hai visto la luce che ti ha permesso di illuminare le tue emozioni.
Il cuore parla al cuore, passando dai ricordi, dalla vita, dalle emozioni e dalle gioie, dolori e tristezze, perchè i nostri occhi, se non vedessero della luce che custodiscono, non saprebbero nemmeno piangere, né di gioia né di dolore.
La luce della luce, la fiducia...e se quella luce primordiale che permette alla luce di essere visibile fosse anche sulla panchina di prima tale da togliere la paura? Certo... non è un'ottica ingenua la mia, ma è quell'ottica di una normale vita sociale, perchè se si ferma il dialogo, si fermerebbe l'interazione, ma essa muove pressochè tutto perchè, se si spegnesse, le strade sarebbero vuote, avremmo tante fotografie perfette di paesaggi sì...ma vuoti, senza anima, senza luce.
Il bambino camminava sul prato con i suoi amici, erano compagni di classe, finivano quel giorno le elementari.
Foto di rito, foto di classe.
Le scuole proseguivamo, gli amici erano quattro, si separarono nelle scuole successive.
Liceo, università...cassetto... ed ecco un raggio di luce illuminò quella foto ed ecco il ricordo, la voglia di tornare bambini.
Ehi! E se facessimo una foto ora? Dopo anni? Certo siamo cresciuti ma quella luce resta...in noi e per noi.
Tutto scorre...panta rei...ricordi di liceo, ma tu? Non affidarti alle candele...la tua luce, anche dopo la vità continuerà a splendere.
Forse la tua fotografia perderà la sua immagine...con il tempo succede, ma la tua vita, no.
Fotografia? Non ho mai parlato di fotografie materiali, eccetto nell'esempio della foto di classe, ma erano tutte metafore, ma di ricordi, perchè ogni giorno porta con sè qualcosa ed ecco il perchè quella panchina non deve essere vuota...e se piove, qualcosa di caldo insieme seduti ad un tavolo non vi farà male.
Guardate che discorso attorcigliato per dire qualcosa di così bello...ovvero la luce, che non è scontata mai, come dono, che illumina le nostre vite.
Luce della luce,
vittoria della grazia,
speranza della gioia che d'immensa fede vive,
gloriosa fiamma eterna
tu ci salvi dalla morte,
una vita nell'amore dai
pienezza della storia.
Nella luce della luce,
tu maestra di virtù,
ami vita e doni giusti,
splendi eterna come fiamma.
Mauro