Pesca abissale

scritto da Savonarola
Scritto 20 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Savonarola

Testo: Pesca abissale
di Savonarola

Si chiama “Mammellone”,
per abbondanza di pescato,
un tratto di mare,
tra Africa e Trinacria.

Tanto che vi si rinvenne un bronzo,
icona satirica di vita danzante.

Nel quotidiano si alzano reti,
popolate da vario pesce,
che edifica la ricchezza di pochi
sulla gioia affaticata
di chi vive alla giornata.

Ora però quelle tele rattengono altro.
Umani resti,
corpi in sapone,
di chi traversa su un barcone,
in tristi condizioni,
la striscia blu-salina,
sommessa al blu-celeste.

In preda alla scommessa
di trovare qui lavoro,
non oro.
Dignità e libertà,
non pigrizia o nequizia.

Ma il “Mare nostrum” fa il suo dovere,
quasi spontaneo baluardo di un paese codardo,
che teme il diverso
come lo svelamento delle proprie miserie.

Il (po)vero abisso,
di chi non vede l’altro
versando nei ceppi di sé stesso.
Pesca abissale testo di Savonarola
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