VANIGLIA E DUE GRANI DI PEPE

scritto da Maria Teresa
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo Maria Teresa

Testo: VANIGLIA E DUE GRANI DI PEPE
di Maria Teresa

La signora Vaniglia era una ricca vedova lombarda in vacanza al mare con il nipote spilungone ventenne, K2. Una donna di discreta eleganza, forse un po’ démodé, in quanto spesso – propriamente o impropriamente – completava abiti di buona fattura con scialli e scialletti di ogni genere e colore.
Ricordava molto la Pianura Padana da cui proveniva: dolce e pacata, con quel pizzico di malinconia tipica di chi si è ormai uniformato a un quieto vivere e non ha più grandi aspettative. Verso il nipote aveva l’atteggiamento tipico della nonna, protettivo e indulgente; sollecita in consigli e raccomandazioni, ma anche estremamente tollerante.
Una vacanza dunque composta e serena, quella della signora Vaniglia.
Fino all’arrivo di due esuberanti signore svizzere, più o meno della sua età, ma molto più frizzanti e dinamiche, provenienti da un lungo viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta delle bellezze artistiche e degli angoli pittoreschi del Belpaese.
Stimolata dai loro vivaci racconti, la signora Vaniglia era passata dall’originale sentimento di invidia a quello di emulazione, rafforzandosi giorno dopo giorno in lei il desiderio di partire, di viaggiare, di conoscere nuova gente e nuovi posti.
K2, messo a parte di quei progetti, li aveva sbrigativamente commentati con un sordo “Grumf” e un’indifferente alzata di spalle. Facesse pure quello che voleva la nonna, purché non pretendesse di aggregarlo a una comitiva di turisti attempati…
E allora la signora Vaniglia, punta nel vivo forse dall’atteggiamento scortese del giovane, forse dalla spina di una purpurea rosa in cui aveva tuffato il naso, aveva preso d’impeto la sua decisione: sarebbe salpata quanto prima su una nave diretta alle isole greche!
In fondo, era una crociera che aveva sempre sognato di fare…
VANIGLIA E DUE GRANI DI PEPE testo di Maria Teresa
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