Camminai

scritto da lukakinho
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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è un testo legato a tra nebbia e neve andate al leggerlo!!!!
- Nota dell'autore lukakinho

Testo: Camminai
di lukakinho

Camminai.
Camminai lungo la via principale di quella spenta, cupa e oscura città.
Quell’odore squallido di carne marcia mi accompagnava durante il mio viaggio.
Camminai.
Sulla destra la piazza, se ancora può chiamarsi così; sulla sinistra un vecchio palazzo nero e opaco come un pezzo di carbone.
Camminai.
Vidi un pezzo di carta per terra… sembrava uno dei quei poster del teatro. Ripensai a quelle fantastiche opere che andai a vedere circa 30 anni fa. Ho sentito che fanno ancora questo tipo di cose… a Madrid, mi sembra.
Camminai.
Camminai ancora.
Finalmente raggiunsi quello che era il mio obiettivo principale: il Duomo.
Entrai e vidi con mio grande stupore un vecchio malmesso e malridotto che probabilmente non vedeva umani, a parte se stesso, da almeno 8 anni, dall’ultimo sterminio d’Italia, 3 agosto 2098.
L’uomo aveva uno sguardo muto e occhi bassi, così sporco e stanco, da non poter neanche esprimere felicità o commozione nel vedermi; dai suoi occhi lucidi e sinceri, però, si notava come fosse gioioso nel vedere me medesimo.
Mi avvicinai, gli strinsi, gli porsi un pezzo di pane e me ne andai arrabbiato col mondo senza dire una parola.
Iniziai nuovamente a camminare.
Camminai.
E ancora, solo come un cane, camminai invano in cerca di qualcosa che neanche io so ancora che cosa.
Camminai.
Ad un certo punto vidi una luce biancastra e abbagliante: era il sole che ormai da tempo non illuminava questa spoglia città.
Camminai e intanto nel cielo volavano gli avvoltoi e i condor affamati.
Camminai ancora verso un palazzo che sembrava ben messo rispetto ad altri… ma appena salii il primo scalino, crollò un pezzo di pergolato; decisi di non entrare ormai stanco e perso nel nulla.
Riguardai il biglietto per Sidney; ero convinto, sarei andato a vivere lì.
Camminai.
Camminai per un’ultima volta.
E così sconsolato ma ribelle e convinto, nei gelidi giorni della merla, lasciai Milano al suo triste destino.
Camminai testo di lukakinho
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