Poesia personale,
Jevremovic Sara.
- Nota dell'autore sarajevremovic
Testo: Respiri trafitti di sarajevremovic
E mentre rido sento la mia voce ripetersi in un eco assordante. Tutti la sentono, zitta zitta, ripercuotersi fino ad essere trasportata nell'oblio. Grido aiuto, ma nessuno osa nominarmi. Mi vedo: quasi irriconoscibile. Mi chiedo se tornerò mai bimba, quella che venne sommersa nel germoglio della sua gioventù dalle onde salate del mare, fino ad essere dimenticata. Mi chiedo se tornerò viva rimanendo sola in uno dei cassetti di camera mia. E tutto sembra così tranquillo ai vostri occhi ingenui: ammirate la natura scatenarsi in danze pazze con i fulmini, dalle finestre delle vostre accoglienti case, senza sapere che uno di quelli è la mia anima. E con i tagli ospitali che attraversano i miei respiri, si spegne la luce nata nel mio cuore in un immenso buio. Jevremovic Sara
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