Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
In quel punto, quel preciso punto
oltre la fine, le nostre parti
si ritrovano in conclave,
assorbite dal tutto, nel tutto.
Madre Terra le reclama in polvere
di stelle.
Forma nascente nel totale -
il costrutto è assurdo -
assorda il grido di mille bocche:
bambini,
rinnegati nel concepito terreno,
reclamati da spiriti: le madri,
in forma di penitenza,
tengono in mano il capo, il collo
cordone ombelicale seccato
legato
a quegli strilli asciutti esplosi dalle gole.
Piovono giganti -
schiacciano le parti nel terreno,
molle,
le orme imprimono un dedalo:
inermi tra le ramificazioni tentano,
ma l'assemblato non riflette l'Io
del Noi
e si geme per il passato purificato,
la memoria approssima,
il peccato in vita è smorfia dell'accusato.
Si fa buio, notte cieca,
ma come stelle
le doniamo la vista.