Dormiva

scritto da toni
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo toni

Testo: Dormiva
di toni

Mi piaceva osservarla.
Respirava piano, li avvolta nelle coperte.
Il sole del primo pomeriggio filtrava dalle persiane e le illuminava il pallido viso.
Mi avvicinai lentamente, non volevo svegliarla, non volevo rompere quell’incanto.
Una forza misteriosa mi attraeva a lei. Non capivo cosa fosse, ma avrei voluto tanto accarezzarla.
Al solo pensiero di farlo, mi bloccavo. Ostacolato da una vocina interiore, immobile accanto a lei continuavo ad ascoltare il suo respiro, mentre continuava a dormire tranquilla.
Il suo dolce profumo m’inebriava, e la mia voglia di accarezzarla aumentava, sempre più.
Respirai profondamente, chiusi gli occhi e la baciai. Fu un momento soltanto, ma parve l’eternità.
Accennò ad un sorriso. La mia mente era invasa della confusione. Mille pensieri la percorrevano.
Fui colto dalla follia. La baciai nuovamente, e poi ancora e ancora, sulla fronte, sulle guance, sul collo. Mi sentivo come non mai, il mio corpo e la mia mente erano attraversati da sentimenti contrastanti.
La più completa euforia si alternava dalla paura che un momento così magico potesse finire.
La osservai, le sue labbra mi stavano aspettando, ma qualcosa sembrava impedirmi di oltrepassare quel limite. L’accarezzai dolcemente, e quelle labbra cercarono la mia mano, che si stava allontanando.
Teneva gli occhi chiusi, ma sembrava osservarmi. Eravamo ormai uno di fronte all’altra.
D’istinto chiusi gli occhi nuovamente, quasi non avessi più il controllo delle mie azioni e la baciai come mai avevo osato prima. Oltrepassai il limite che mi ero per tanto tempo imposto, privandomi di un piacere immenso.
Stavo toccando il cielo con un dito. Sensazione che svanì in un attimo. Riaprii gli occhi.
I nostri sguardi s’incrociarono. Fui percorso da un brivido e con un gesto rapito tentai di allontanarmi.
Mi afferrò. Non avevo il coraggio di voltarmi. Ero paralizzato.
Sentii le sue mani accarezzarmi il collo. Si avvicinò, sussurrandomi: "non andartene"
"io…"
" shh, non dire niente"
mi accarezzo delicatamente il viso e mi baciò.
Dormiva testo di toni
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